“Contributo dei lettori”. Scissione de “La Svolta”, Carmine D’Errico: Lettera agli (in)Coerenti per la Svolta

“Contributo dei lettori”. Scissione de “La Svolta”, Carmine D’Errico: Lettera agli (in)Coerenti per la Svolta

PIGNATARO M. – Vi proponiamo di seguito il contributo che ci è stato inviato dall’ingegnere Carmine D’Errico, nostro affezionato lettore:

Carissimo Giorgio Valente, nonostante il nostro trascorso politico comune, indirizzo anche a te le mie parole.

Carissimi amici dell’Amministrazione: queste chiacchiere non servono.

La vostra azione è stata svolta con il pretesto di attaccare scelte professionali di Pier Nicola Palumbo che ben prima che voi agiste ha provveduto a rimettere il suo incarico professionale: credo che questa sua coerenza gli sia costato pesantemente in denari, e questa sua scelta di coerenza la sta già direttamente pagando. Sono tuttavia della ferma convinzione che le motivazioni e sussistono il vostro atteggiamento sono ben altre a mio dire.

Al di là degli slogan tu devi dire a chi ti ha votato in nome di quale coerenza hai fatto il neo-gruppo consiliare.

Poi devi dirci i restanti componenti del nuovo gruppo dei “coerenti” cosa vogliono per i prossimi due anni e mezzo e cosa non hanno avuto; con documenti alla mano, non chiacchiere, dovete citare delibere presentate e non approvate e/o atti chiari ed incontrovertibili della vostra impossibilità di esprimere le vostre RIVOLUZIONARISSIME idee. Dovete chiarire quali progetti hanno “i coerenti” per la comunità: ma i progetti li vogliamo vedere scritti e firmati. Non le chiacchiere che dal dopoguerra vediamo sparate come cannoni di coriandoli sopra la folla che mai vi ha capito.

La vostra coerenza verso cosa si sta esplicando in particolare, visto che il gruppo è costituito dai politici che meno hanno fatto per la comunità in questi due anni e mezzo?

Sai i cittadini potrebbero essere delle carogne e pensare che Cesare Cuccaro e Daniele Luigi Palumbo vogliano lo stipendio per altri due anni e mezzo e che il vicesindaco e tu avete ben altre ambizioni. Ma io so che così non è. O no? Ditecelo per cortesia.

Che Daniele Luigi Palumbo scriva sul facebook di Pier Nicola Palumbo che ha promosso i gratuiti giri in bici nel paese d’estate -con tutto il rispetto per la bella iniziativa- non mi sembra un valido motivo che debba portare a confermare un “assessorato allo sport e spettacolo” quando oggi la comunità ed il territorio hanno bisogno di altro. Nel merito poi c’è da dire che si è chiuso da qualche giorno il bando per la Campania per le Grandi Manifestazioni Culturali: Il sig. Palumbo ha partecipato? Con che progetti? Perché non ha pensato di coinvolgere le associazioni importanti del Paese e condurle in un’avventura più strutturata? La bicicletta la sanno guidare anche gli elefanti. Agli atti ufficiali il comune non ha partecipato a nessun bando, ed anche quest’estate non avrà nessuna progettualità di respiro almeno dignitoso quindi sarà costretto nuovamente a mettere mano al portafogli comunale per finanziare attività ludiche territoriali quando invece si potevano prendere soldi da finanziamenti presenti altrove. Tragga il lettore le proprie personali considerazioni su un tale assessorato dal costo –per l’ente- di circa €30.000 annui.

Rammento poi al lettore che da decenni si parla di comunità e di territorio e -ironia della sorte- nel nostro paese non ci sono né l’assessore alle politiche sociali, né l’assessore all’ambiente né l’assessore allo sviluppo industriale, agricolo ed artigianale: attività che fanno il 100% della struttura economica della nostra comunità.

Circa l’assessorato ai lavori pubblici c’è da sottolineare che è una carica completamente inutile visto che tranne le luci e qualche strada (lavori da ufficio tecnico che si fanno in tre click) mi ricorda quasi “le grandi opere” che nessuno ha mai fatto, che non servono, e che mai si faranno. Che mi risulti, tranne le solite fanfare inutili dei comunicati stampa, l’assessore ai lavori pubblici ha fatto versare soldi ai cittadini e non ha ancora dimostrato a nessuno né dove sono i progetti dei loculi, né gli atti d’ufficio con i quali si sta procedendo, né ha tenuto una conferenza per confrontarsi con i cittadini. Adesso voglio chiedervi: per promettere –senza fare-  diciotto loculi ci vuole un assessore? Non basta un ufficio tecnico dignitoso? In particolare Cuccaro figlio segue il solco del Cuccaro padre: il vuoto politico assoluto pagato dalla comunità. Tragga il lettore le proprie personali considerazioni su un tale assessorato dal costo –per l’ente- di altri €30.000 annui.

In quanto alle politiche industriali (zona ASI) poi Giorgio Valente ci dirà -al di là delle borse di studio sicuramente procedura non istruita da lui medesimo- cosa ha fatto o quali incontri ha tenuto per pensare a come aiutare lo sviluppo delle PMI della comunità e per rilanciare l’artigianato. O se ha magari valutato quanti cassintegrati e licenziati ci sono stati gli ultimi anni istituendo un registro e capendo verso dove si sta andando sul nostro territorio.

Allo zero. Siamo allo zero politico dei consiglieri (con o senza carica) del “gruppo coerente” dell’Amministrazione Cuccaro.
“ Fosse pe’ vvuje, a’ svolt a’ facemm ‘ntà na’ cupa! ”

E non crediate che non è sotto gli occhi di tutti. Il vostro tentativo di manifestare questo nuovo gruppo di potere è, davvero, ridicolo e sa di stantìo.

Ora che avete manifestato al Paese intere che siete in grado di far cadere l’Amministrazione vi facciamo un grande applauso. E vi ringraziamo per il tangibile contributo che avete dato alla comunità!

Bravi! Bravi! Bis!

 

Onestamente Fraternamente Vostro
Carmine D’Errico

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