Giudice di Pace al centro della polemica: la società di famiglia della coordinatrice Farzati colpita da interdittiva

Giudice di Pace al centro della polemica: la società di famiglia della coordinatrice Farzati colpita da interdittiva

PIGNATARO M. – La “Casertana recuperi srl”, con sede legale in Calvi Risorta, all’epoca già impegnata in un contratto di appalto per lo svolgimento di attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, risulta essere colpita da interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta fin dal 28 settembre 2009, come da comunicazione ricevuta quasi otto mesi dopo, in data 18 maggio 2010. Ma non si tratta di una delle tante interdittive antimafia – e, a nostro avviso, sono ancora troppo poche – emesse doverosamente dalla Prefettura di Caserta. La “Casertana recuperi srl”, infatti, è la società di famiglia del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore, dottoressa Vittoria Farzati (coordinatrice dell’articolazione giudiziaria in una realtà di frontiera), che ora rischia di essere travolta dalla tempesta che si scatenerà a seguito di questa nostra nuova inchiesta giornalistica sulla città tristemente nota come la “Svizzera della camorra”.

Nelle vicende societarie della “Casertana recuperi srl” – oltre a Vincenzo Abbate, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere il 24 giugno 2006 con l’accusa di associazione mafiosa – figurano i figli della dottoressa Vittoria Farzati (moglie dell’imprenditore Nicolino Iorio), Antonio Luca Iorio e Maria Giuseppa Iorio. Naturalmente la “Casertana recuperi srl” si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale della Campania di Napoli chiedendo l’annullamento dell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta, ma con sentenza depositata in segreteria il 22 dicembre 2010 la prima sezione del Tar ha respinto il ricorso. Sentenza che pubblichiamo integralmente in coda a questo articolo, a beneficio dei nostri (pochi) lettori; un documento nel quale si potranno trovare altri utili elementi per meglio comprendere la complessa questione, a cominciare dalle date lontane in cui sono cominciati gli accertamenti sulla “Casertana recuperi srl”.

In tutto questo tempo – dato il ruolo ricoperto quale coordinatrice dell’ufficio del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore – le Autorità competenti hanno ritenuto di informare chi di dovere (Ministero della Giustizia, Consiglio Superiore della Magistratura, o altri) dell’emissione dell’interdittiva antimafia a carico della società di famiglia della dottoressa Vittoria Farzati? E, se tale informativa è stata trasmessa, è stata forse – per assurdo – ritenuta ininfluente, fosse anche per “semplici” ragioni di opportunità, sulla posizione della dottoressa Vittoria Farzati quale Giudice di Pace, anzi pure coordinatrice di un delicatissimo ufficio come è quello di Pignataro Maggiore? E la dottoressa Vittoria Farzati – concludiamo – si è sentita per anni e continua a sentirsi nelle condizioni di serenità per restare ad esercitare il ruolo di Giudice di Pace e di coordinatrice dell’ufficio pignatarese? Attendiamo, con fiducia, le risposte, visto che di tempo per le doverose riflessioni ne è passato parecchio.

La sentenza del Tar: sentenza Tar Casertana recuperi

Rassegna stampa

articolo di Rosa Parchi

da pignataronews.myblog.it

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