Scoperta stamperia di soldi falsi in località Tutuni: blitz della Guardia di Finanza che ammanetta i tre insospettabili falsari

Scoperta stamperia di soldi falsi in località Tutuni: blitz della Guardia di Finanza che ammanetta i tre insospettabili falsari




I tre avevano attrezzato una stamperia clandestina.VITULAZIO – Gestivano una “succursale della zecca”, per dirla alla Totò nel film “La banda degli onesti”, occultata, però, in un garage di una tranquilla villetta. Anche la banda sgominata ieri dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli era formata da tre elementi. Loro però sono stati messi in manette: gli arrestati sono Mario Torromacco, 37 anni, residente a Carinaro; Salvatore D’Aniello, 36 anni, di Gricignano d’Aversa e Florin Loshi, 28 anni, imprenditore di nazionalità albanese. Sono accusati della produzione di soldi falsi, nello specifico venti euro. I tre sono difesi dall’avvocato Raffaele Costanzo. Sequestrato inoltre materiale per 2 milioni di euro. La stamperia clandestina era stata organizzata all’interno di un garage alla periferia di Vitulazio. A scoprirli sono stati i finanzieri del Comando Provinciale Napoli, guidati dal tenente colonnello Bruno Salsano, insieme al maggiore Claudio Gnoni ed al sottotenente Pio Belmonte. Dopo una prolungata e puntuale attività di vigilanza sul territorio, i militari hanno scoperto, in una zona periferica del Comune di Vitulazio una stamperia clandestina specializzata nella realizzazione di banconote da 20 euro contraffatte, ricavata all’interno di un garage sottostante ad una anonima villetta familiare di recente costruzione. Il blitz dei militari della Guardia di Finanza all’interno della zecca clandestina è scattato con numerose perquisizioni nell’ambito delle quali, a conclusione di lunghe indagini ed estenuanti appostamenti, le fiamme gialle hanno individuato e tratto in arresto in flagranza i tre. Il gruppo è accusato di gestire un vero e proprio opificio, dotato di macchinari di precisione, in grado di riprodurre, in poche ore di lavoro, mediante l’impiego di materiali di altissima qualità, un ingente quantitativo di banconote. Nel corso dell’operazione, i finanzieri hanno rinvenuto circa 10mila fogli di filigranata ancora integri. Ognuno di questi aveva sulla facciata parzialmente impresse dodici banconote da 20 euro ciascuna. Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro materiali tecnici sufficienti a riprodurre banconote false per un valore nominale di oltre due milioni di euro. Già nel corso dell’attività di indagine i finanzieri hanno rilevato l’altissima tecnologia dei macchinari scoperti all’interno della zecca clandestina, grazie ai quali riuscivano a riprodurre con altissima fedeltà la particolare stampa e filigrana delle banconote da 20 euro. Un salto di qualità nel ramo della falsificazione delle banconote. Oltre alle banconote false, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diversi sofisticati macchinari per la stampa offset di precisione (rulli stampanti e presse oleo-dinamiche), numerosi cliché necessari a stampare in sovrapposizione i vari strati delle facciate, un grande quantitativo di inchiostri speciali e solventi necessari nelle varie fasi della stampa. L’attività di indagine delle fiamme gialle del capoluogo partenopeo è ancora in corso al fine di individuare altri possibili responsabili ed eventuali componenti dell’organizzazione. Secondo gli investigatori della guardia di finanza, l’operazione, denominata “Marilyn”, testimonia l’altissimo livello tecnico e organizzativo raggiunto dal sodalizio. Con l’impiego di elevate competenze tecniche, secondo l’impianto accusatorio, sarebbero riusciti ad avviare la produzione seriale di banconote false da venti euro, ritenute di più facile spendibilità poiché, per il loro valore non eccessivamente alto, sono meno soggette alla diffidenza dei cittadini. L’operazione, portata a termine nella mattinata di ieri nel Comune di Vitulazio, si inserisce nel quadro della funzione di polizia economica demandata al Corpo, a tutela della moneta unica europea e del libero funzionamento del mercato. Nella giornata di oggi, infatti, dovrebbe tenersi la convalida dell’arresto dei tre e l’interrogatorio di garanzia alla presenza dell’avvocato difensore. Le indagini dei finanzieri proseguiranno comunque in questo senso.

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