“I documenti sulla morte di Giordano Bruno” in un libro di Francesca De Robertis

“I documenti sulla morte di Giordano Bruno” in un libro di Francesca De Robertis

Il libro di Francesca De Robertis, “I documenti sulla morte di Giordano Bruno” (il Mulino, 256 pagine, 21 Euro), affronta una questione molto dibattuta. A lungo si è parlato di congiura del silenzio in merito alla morte di Giordano Bruno, a causa della scarsità di documenti relativi al suo rogo, nonché del dominio quasi esclusivo di una testimonianza, la più controversa di tutte: una lettera di Kaspar Schoppe a Konrad Rittershausen, pubblicata per la prima volta nel 1621 in un pamphlet dal titolo “Machiavellizatio”, inserito in seguito nell’“Index librorum prohibitorum”. Tuttavia, a partire dalla fine del XIX secolo – dopo l’affaire Campo de’ Fiori – e fino agli anni più recenti, sono stati pubblicati ulteriori documenti sulla morte del Nolano, di cui questo interessante volume di Francesca De Robertis intende offrire una ricognizione. L’analisi di tali fonti consente di ricostruire quanto avvenne dopo la condanna del filosofo da parte del Tribunale dell’Inquisizione e dimostra che l’eco della morte di Bruno fu certamente più ampia di quel che si crede.
“La storia della fortuna di Bruno – scrive Michele Ciliberto – non è solo di pertinenza degli storici della filosofia in senso stretto, ma degli storici della cultura nel senso più ampio del termine, toccando una pluralità di ‘campi’ critici che dovrebbero essere sistematicamente coinvolti – uno per uno in un’indagine di quel tipo”. Prendendo spunto da questa citazione, Francesca De Robertis aggiunge: “Una tale premessa rende ragione del perché si sia scelto di concentrare l’analisi su un particolare ambito di ricerca, vale a dire l’esame integrale della documentazione ad oggi disponibile e rintracciabile sulla morte di Giordano Bruno. La tragica fine sul rogo del filosofo Nolano ha inevitabilmente condizionato la valutazione della sua intera biografia e delle sue opere, nonché l’approccio allo studio del processo che lo vide coinvolto: si può senza dubbio affermare che il 17 febbraio 1600, giorno dell’esecuzione della condanna, con la morte di Bruno sia definitivamente nato il suo mito”.
Francesca De Robertis è dottore di ricerca in Filologia classica nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e in Storia moderna nella Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. I suoi ambiti di ricerca spaziano dalla tradizione manoscritta degli oratori greci, alla papirologia, alla storia degli studi classici, con un particolare interesse per la trasmissione testuale antica e moderna. È autrice del volume “Per la storia del testo di Demostene. I papiri delle Filippiche” (Edizioni Dedalo, 2015) e di articoli scientifici riguardanti la storia della tradizione dei testi.

Red. Cro.

 

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