Minieri propone un osservatorio per la Legalità guidato da Imposimato e una strada intitolata a Impastato

Minieri propone un osservatorio per la Legalità guidato da Imposimato e una strada intitolata a Impastato

PIGNATARO M. – Il lungo percorso che porta una comunità a liberarsi di fenomeni devianti come le mafie, può essere guidato soltanto da uomini che hanno piena consapevolezza degli stessi e una conoscenza approfondita dell’illegalità diffusa. I magistrati che hanno condannato gli esponenti più in vista del clan Ligato in due diversi processi (quello per l’omicidio Abbate e il cosiddetto processo “Caleno”) rappresentano le guide più autorevoli sul fronte della repressione del fenomeno. Sul fronte della prevenzione e quindi della diffusione di una cultura della legalità – fotunatamente – stanno venendo fuori tutta una serie di iniziative ideate grazie alla sensibilità di esponenti delle istituzioni e della società civile. In questo filone va inserita l’iniziativa del giornalista Salvatore Minieri, il quale, con una nota protocollata al Comune di Pignataro Maggiore, ha chiesto di intitolare una strada o una piazza a Giuseppe Impastato, giornalista ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio del 1978. Inoltre, ha proposto di costituire il primo Osservatorio per la Legalità dell’Alto Casertano e di affidarne la reggenza onoraria a uno dei figli di Franco Imposimato, vittima di un attentato camorristico ordinato dalla Banda della Magliana per conto della Mafia sicula, eseguito materialmente dai membri del clan locale Ligato-Abbate per intercessione del clan Lubrano. Dell’iniziativa, come fa sapere Minieri, saranno investiti anche l’ordine dei giornalisti e l’associazione dei giornalisti, con Enzo Iacopino, Enzo Colimoro ed Ottavio Lucarelli, oltre al fratello di Peppino Impastato e l’associazione Libera di don Ciotti!

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