{"id":14759,"date":"2013-04-02T11:46:36","date_gmt":"2013-04-02T09:46:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/?p=14759"},"modified":"2013-04-02T11:53:14","modified_gmt":"2013-04-02T09:53:14","slug":"per-la-rubrica-poetando-largomento-della-quinta-lezione-del-professore-rotoli-e-la-posizione-di-dominanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/per-la-rubrica-poetando-largomento-della-quinta-lezione-del-professore-rotoli-e-la-posizione-di-dominanza.html","title":{"rendered":"Per la rubrica &#8220;Poetando&#8221;, ecco la quinta lezione del professor Rotoli sulla posizione di dominanza"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/poesia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14170\" title=\"poesia\" src=\"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/poesia-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/poesia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/poesia.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La nostra rubrica sulla scrittura poetica, &#8220;Poetando&#8221;, \u00e8 arrivata al quinto appuntamento. Con questa lezione il professore Giuseppe Rotoli analizza <strong>la posizione di dominanza<\/strong>:<\/em><\/p>\n<p>Un altro aspetto formale utile per fornire indicazioni di senso \u00e8 rappresentato dalle posizioni di dominanza di ogni singolo vocabolo, che hanno una importante funzione accentuativa del senso. Esse sono le posizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Iniziali del verso:<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nel mezzo del cammin di nostra vita<\/strong> (Dante);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Acqua che vien gi\u00f9 e bagna il mare.<\/strong> (M. Gualtieri)<\/p>\n<p>Nel primo verso, il pi\u00f9 noto in tutto il mondo, la posizione iniziale di \u2018Nel mezzo\u2019 ha un valore semantico maggiore rispetto alla vita: ci\u00f2 che interessa al poeta \u00e8 rilevare che l\u2019uomo nel mezzo del suo percorso di vita pi\u00f9 frequentemente si trova in crisi spirituale e si pone domande sulla propria vita, sulla dimensione esistenziale: lo era all\u2019epoca di Dante e lo \u00e8 ancora oggi. I grandi interrogativi sull\u2019anima e sul suo destino iniziano in genere a met\u00e0 della vita. Non \u00e8 un caso che i due termini esterni siano \u2018mezzo e vita\u2019, perch\u00e9 l\u2019intero verso, l\u2019intera opera giocano su quest\u2019asse.<\/p>\n<p>Nel secondo esempio \u2018acqua\u2019 d\u00e0 forza all\u2019intero verso, non solo perch\u00e9 iniziale, ma anche perch\u00e9 la prima sillaba ha un accento forte, che lo collega all\u2019accento finale forte di \u2018mare\u2019, creando cos\u00ec una sorta di arco voltaico, che trasporta con s\u00e9 ulteriori significati.<\/p>\n<ul>\n<li>Conclusive<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Non andare. Ora che la notte (Milo De Angelis)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Qui non c\u2019\u00e8 acqua ma soltanto roccia.<\/strong> (T.S. Eliot).<\/p>\n<p>Notiamo qui come il vocabolo \u2018notte\u2019 in posizione finale riesca a superare in termini di forza comunicativa il \u2018Non andare\u2019 iniziale. L\u2019accento sulla \u2018o\u2019 finale esplode e inonda la notte, la quale in tal modo supera tutte le altre parole e il buio vince. Nel secondo esempio, tratto da \u2018La terra desolata\u2019 scritta nel 1922, il termine \u2018roccia\u2019 \u00e8 il vocabolo principe, segno dell\u2019aridit\u00e0 spirituale che stava conquistando l\u2019uomo del XX secolo e l\u2019avrebbe avuta vinta sulla ricchezza interiore del secolo precedente. La contrapposizione tra roccia e acqua \u00e8 emblematica, simbolica e metafisica: aridit\u00e0\/fecondit\u00e0, spirito\/materia; egoismo\/altruismo: dicotomie che hanno segnato l\u2019intero percorso del Novecento.<\/p>\n<ul>\n<li>Prima di una pausa<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Siate mondo, universo e vi sia ignoto<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0il grande nulla <\/strong>(F. Pusterla):<\/p>\n<p>In questi due versi di Fabio Pusterla il vocabolo \u2018mondo\u2019 prima della pausa serve a preparare il lettore ad una visone a 360 gradi, universale di fronte al grande vuoto, che segna la vita dell\u2019umanit\u00e0 contemporanea; l\u2019invito del poeta \u00e8 quello di far uscire il lettore dal proprio guscio ed immergerlo in un dramma generale, cosmico, universale. Dopo il \u2018Siate\u2019 iniziale, il \u2018mondo\u2019 e l\u2019uomo sono fusi in un tutt\u2019uno e il singolo diventa il tutto.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere da questi esempi, la scelta del poeta di collocare un termine in una data posizione non \u00e8 senza significato, ma diventa di primaria importanza.<\/p>\n<p>Anche la frattura sintattica(inarcatura o enjambement o spezzatura), come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di dire in precedenza, produce posizioni di dominanza per cui le parole assumono notevole rilievo semantico:<\/p>\n<p><strong>L\u00ec insiste l\u2019eco di un lacero abbaiare<\/strong><\/p>\n<p><strong>espulso dalla coscienza. <\/strong>\u00a0(Bruno Galluccio).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inarcatura \u00e8 uno degli elementi che in maniera pi\u00f9 decisiva contribuisce a differenziare la lingua e la scrittura poetica dalla lingua standard e dalla prosa. Il lettore sar\u00e0 colpito dal linguaggio della poesia che gli\u00a0 si presenter\u00e0 come una lingua inusuale, straniera, o addirittura come dice Sklovskij, pi\u00f9 accattivante, strana.<\/p>\n<p>Le forme di inarcatura pi\u00f9 frequenti sono:<\/p>\n<ol>\n<li>Separazione del soggetto dal verbo:<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u2018 \u2026 la neve<\/strong><\/p>\n<p><strong>canta una nenia di velluto\u2019;<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Separazione di parole che formano un sintagma:<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u2018\u2026pi\u00f9\/dolorosa\u2019<\/strong>;<\/p>\n<ol>\n<li>Separazione di possessivi o deittici dal nome:<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u2018i miei\/sospiri; \u2018\u2026\u2019quella\/ragazza\u2019. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019enjambement accelera il ritmo di lettura e il lettore non si ferma alla fine del verso, scorre sul finale e si ferma sull\u2019inizio del verso successivo, inducendolo ad una riflessione, ad uno scossone, a non cadere nella noia della lettura e favorisce, in tal modo, un ascolto interiore e una sosta emotiva. L\u2019enjambement pu\u00f2 avere anche una efficace funzione di percezione dello spazio; esso pu\u00f2 dare un senso di restringimento, e quindi, di oppressione, come se lo spazio cadesse sulle spalle del lettore. Oppure si pu\u00f2 avere l\u2019effetto opposto: un senso di allargamento, di dilatazione dello spazio, di luce, di speranza, di rinascita. Vediamo cosa succede con una inarcatura ne \u2018La quinta elegia\u2019 di R.M. Rilke:<\/p>\n<p><strong>\u2018che si faccia ancor pi\u00f9 forte il dolore vicino<\/strong><\/p>\n<p><strong>al cuore sempre in subbuglio\u2026\u2019<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spazio si restringe e il dolore \u00e8 pi\u00f9 pungente e pi\u00f9 nostro, \u00e8 pi\u00f9 intimo e personale, \u00e8 un peso, un carico esistenziale.<\/p>\n<p>Come sempre una scelta formale diventa un generatore di sensi e significati inconsapevoli, subliminali, subcoscienti.<\/p>\n<p>Provate voi con scelte formali diverse.<\/p>\n<p>prof Giuseppe Rotoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra rubrica sulla scrittura poetica, &#8220;Poetando&#8221;, \u00e8 arrivata al quinto appuntamento. Con questa lezione il professore Giuseppe Rotoli analizza la posizione di dominanza: Un altro aspetto formale utile per fornire indicazioni di senso \u00e8 rappresentato dalle posizioni di dominanza di ogni singolo vocabolo, che hanno una importante funzione accentuativa del senso. 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