{"id":110316,"date":"2026-04-19T09:57:30","date_gmt":"2026-04-19T07:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/?p=110316"},"modified":"2026-04-19T09:57:30","modified_gmt":"2026-04-19T07:57:30","slug":"dalle-truffe-informatiche-alla-camorra-cosi-i-casalesi-riciclavano-800mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caleno24ore.it\/wordpress\/dalle-truffe-informatiche-alla-camorra-cosi-i-casalesi-riciclavano-800mila-euro.html","title":{"rendered":"Dalle truffe informatiche alla camorra: cos\u00ec i Casalesi riciclavano 800mila euro"},"content":{"rendered":"<p><em>Un&#8217;indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha svelato un sistema criminale che collegava le truffe informatiche al finanziamento del clan dei Casalesi. Ecco cosa \u00e8 emerso e qual \u00e8 la situazione delle frodi digitali in Italia<\/em><\/p>\n<h2>L&#8217;operazione della Guardia di Finanza tra Italia e Spagna<\/h2>\n<p>Un&#8217;indagine coordinata dalla <strong>Direzione distrettuale antimafia di Napoli<\/strong> ha portato alla luce un sistema criminale operante tra <strong>Italia e Spagna<\/strong>. Le indagini della <strong>Guardia di Finanza<\/strong> hanno riguardato <strong>24 soggetti<\/strong> e <strong>38 episodi di truffa informatica<\/strong>, con circa <strong>800.000 euro<\/strong> sottratti alle vittime e confluiti in parte nelle casse del <strong>clan dei Casalesi<\/strong>. Due persone sono state arrestate.La notizia ha avuto forte eco nel territorio casertano, confermando come la criminalit\u00e0 organizzata continui a infiltrarsi nell&#8217;economia digitale.<\/p>\n<h2>Come funzionavano le truffe<\/h2>\n<p>L&#8217;organizzazione utilizzava tre tecniche principali per <strong>sottrarre dati sensibili<\/strong> alle vittime e accedere ai loro conti correnti. Il <strong>phishing<\/strong> prevedeva l&#8217;invio di email fraudolente che riproducevano fedelmente le comunicazioni di banche e istituzioni, con link a siti clone dove le vittime inserivano le proprie credenziali. Lo <strong>smishing<\/strong> operava con la stessa logica tramite messaggi SMS apparentemente inviati da istituti di credito o dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Il <strong>vishing<\/strong>, infine, consisteva in chiamate telefoniche durante le quali i truffatori si spacciavano per operatori bancari, convincendo le vittime a eseguire operazioni sui propri conti. In diversi casi le tre tecniche venivano combinate in sequenza, rendendo la truffa ancora pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<h2>Il legame con i Casalesi e il riciclaggio in criptovalute<\/h2>\n<p>Secondo gli inquirenti, circa il <strong>40% delle somme sottratte<\/strong> era destinato al clan per il <strong>sostegno alle famiglie dei detenuti<\/strong> e il rafforzamento dell&#8217;organizzazione. Parte dei proventi veniva convertita in <strong>criptovalute<\/strong>, sfruttando l&#8217;anonimato dei portafogli digitali per complicare le indagini.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio: a fine marzo 2026 un altro blitz ha portato a <strong>23 arresti<\/strong> contro la fazione di <strong>Michele Zagaria<\/strong>, con il <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2026\/03\/30\/blitz-contro-i-casalesi-23-arresti-anche-i-fratelli-del-boss-zagaria_7f6f96e9-04f0-4c37-9800-0d91047d3d84.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sequestro di beni per circa 40 milioni di euro<\/a><\/span>.<\/p>\n<h2>Il quadro nazionale: truffe online in crescita<\/h2>\n<p>Il caso rappresenta la punta dell&#8217;iceberg. Nel 2024 la <strong>Polizia Postale<\/strong> ha trattato <strong>18.714 casi<\/strong> (+15%), con <strong>181 milioni di euro<\/strong> sottratti (+32%). Circa <strong>12,7 milioni di italiani<\/strong> hanno subito almeno una frode online, con truffe che colpiscono dall&#8217;e-commerce ai servizi bancari, fino al comparto del gioco online, dove la proliferazione di piattaforme non autorizzate ha creato terreno fertile per i malintenzionati.<\/p>\n<h2>Il gioco online tra rischi e tutela degli utenti<\/h2>\n<p>Tra i comparti pi\u00f9 esposti figura il <strong>gioco online<\/strong>, la cui crescita ha portato con s\u00e9 siti illegali e piattaforme prive di autorizzazione. In questo contesto \u00e8 fondamentale il ruolo dell&#8217;<strong>ADM<\/strong> <strong>e di realt\u00e0 informative come <\/strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.assopoker.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Assopoker<\/strong><\/a><\/span>, che si impegnano a garantire la sicurezza dell&#8217;utenza con guide e strumenti di verifica.<\/p>\n<p>La <strong>prima regola per difendersi resta la prudenza<\/strong>: nessuna banca richieder\u00e0 mai codici o password tramite email o telefonate. Ogni comunicazione sospetta va verificata attraverso i canali ufficiali. \u00c8 importante controllare gli indirizzi dei siti web prima di inserire dati sensibili e segnalare i tentativi di frode al <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissariato di PS Online<\/a><\/span>. Per il gioco online, il consiglio \u00e8 affidarsi esclusivamente a piattaforme dotate di regolare concessione ADM.<\/p>\n<p>Comunicato Stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;indagine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha svelato un sistema criminale che collegava le truffe informatiche al finanziamento del clan dei Casalesi. 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