La Campania continua a confermarsi come una delle Regioni italiane più vulnerabili dal punto di vista della salute pubblica. Le statistiche più aggiornate mostrano un dato allarmante: quasi un adulto su tre è fumatore (29% tra i 18 e i 69 anni, contro il 24,5% della media nazionale). Una percentuale che pesa enormemente sulla salute collettiva, considerando che il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico, responsabile di circa il 90% dei tumori polmonari.
Il quadro critico non riguarda solo il tabagismo. La Campania detiene anche il primato per sedentarietà, con il 48,2% della popolazione che non svolge alcuna attività fisica, e registra un elevatissimo tasso di eccesso ponderale, che interessa più della metà dei cittadini.
In questo contesto complesso emerge però un elemento decisamente positivo: la presenza della Rete Oncologica Campana (ROC), un sistema strutturato che assicura percorsi di cura omogenei, accesso equo ai trattamenti e una gestione multidisciplinare dei pazienti.
Prevenzione al centro: la salute “sale a bordo” del Tour Mediterraneo Vespucci
Per riportare l’attenzione sui corretti stili di vita, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), insieme ad AIRC, Fondazione AIOM e SIRM, partecipa dal 13 al 16 maggio al “Villaggio IN Italia”, tappa napoletana del prestigioso Tour Mediterraneo Vespucci.
Il veliero simbolo della Marina Militare si trasforma in un punto di incontro dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione, dove oncologi e volontari offriranno materiali divulgativi e consigli per ridurre i principali fattori di rischio.
Come ricorda Francesco Perrone, Presidente Nazionale AIOM, “il fumo è responsabile di almeno 27 malattie: dal carcinoma polmonare ai tumori del cavo orale, del pancreas, della vescica e del rene”. Il quadro cardiovascolare è altrettanto drammatico: un fumatore ha un rischio da tre a cinque volte superiore di morire per coronaropatia rispetto a chi non ha mai fumato.
Da qui nasce l’appello alla prevenzione e alle politiche sanitarie attive: la campagna #SOStenereSSN propone un aumento del prezzo del pacchetto di sigarette, destinando le risorse aggiuntive direttamente al Servizio Sanitario Nazionale.
La Rete Oncologica Campana: un modello organizzativo di eccellenza
Istituita nel 2016, la ROC rappresenta un sistema capace di offrire percorsi di cura uniformi e coordinati. Al centro dell’organizzazione operano i Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM), nei quali specialisti di varie discipline analizzano i casi e definiscono strategie diagnostiche e terapeutiche condivise.
Una piattaforma digitale regionale connette tutti i centri aderenti, garantendo una gestione centralizzata dei dati clinici, pur mantenendo l’accessibilità per tutti gli operatori coinvolti. Questo modello incrementa la qualità delle cure e assicura equità nell’accesso alle terapie.
La ROC ha attivato anche percorsi per i tumori eredo-familiari, supportati da test genetici che consentono piani preventivi personalizzati. Conoscere eventuali mutazioni ereditarie permette infatti diagnosi più precoci e interventi mirati, con un impatto significativo sulla sopravvivenza.
Screening oncologici: un punto debole da colmare
Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, la partecipazione agli screening oncologici in Campania rimane preoccupantemente bassa:
- solo 1 cittadino su 5 esegue il test per il sangue occulto nelle feci;
- meno del 28% delle donne effettua il Pap test;
- soltanto un terzo aderisce alla mammografia gratuita.
Un dato critico, considerando che la diagnosi precoce è tra gli strumenti più efficaci per ridurre la mortalità e aumentare le possibilità di guarigione.
La sfida del tumore al polmone
In una Regione con così alta prevalenza di fumatori, l’assenza di uno screening polmonare organizzato rappresenta un gap rilevante. La TAC a basso dosaggio è uno strumento già ampiamente validato: riduce del 20% la mortalità nei grandi fumatori e consente di scoprire lesioni millimetriche in fase iniziale.
Iniziative informative e percorsi strutturati sono quindi indispensabili. Anche settori paralleli possono offrire un contributo indiretto, come il mondo degli svapo shop, spesso associato a strategie di riduzione del danno per chi non riesce ad abbandonare subito il tabacco tradizionale.
Informazione e cultura della prevenzione
Fondazione AIRC, da sessant’anni al centro della ricerca oncologica italiana, ribadisce l’importanza di stili di vita sani, un’alimentazione equilibrata, movimento regolare e soprattutto l’abbandono definitivo del fumo. Secondo le stime più recenti, il 40% dei tumori potrebbe essere prevenuto attraverso comportamenti virtuosi.
Il Tour Mediterraneo Vespucci, sostenuto da vari Ministeri italiani oltre che dal Ministero della Difesa, diventa così un’occasione preziosa per portare informazione scientifica, cultura della prevenzione e sensibilizzazione direttamente tra le persone. Un viaggio che unisce eccellenza, innovazione e salute, solcando le rotte del Mediterraneo.
Comunicato Stampa
