Ancora un sito per il trattamento dei rifiuti sul territorio di Pignataro Maggiore. Richieste le autorizzazioni regionali per localizzare un impianto di compostaggio in via del “Conte”

Ancora un sito per il trattamento dei rifiuti sul territorio di Pignataro Maggiore. Richieste le autorizzazioni regionali per localizzare un impianto di compostaggio in via del “Conte”

PIGNATARO M. – Sarà la cattiva fama del territorio caleno o la presenza di una classe politica poco lungimirante, fatto sta che ancora una volta Pignataro Maggiore rischia di ospitare un opificio che vorrebbe trattare rifiuti. Questa volta si tratta di un impianto di compostaggio che dovrebbe sorgere – secondo i piani della ditta proponente – sulla strada provinciale 93, meglio conosciuta come la via del “Conte”, nella zona industriale pignatarese.

Il 16 gennaio scorso, l’ingegnere Francesco Bagnato, per conto della società Euthalia srl, ha presentato negli uffici della Regione Campania la richiesta di verifica assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale (VIA). La struttura dovrebbe trattare 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno (200 tonnellate al giorno) e dovrebbe sorgere su una superficie di 35mila metri quadrati nell’ultimo tratto dell’arteria che porta alla strada statale Appia. L’unico inconveniente per la società proponente è rappresentato dalla destinazione d’uso dei fondi che dovrebbero ospitare l’impianto. L’area interessata, infatti, secondo il piano urbanistico comunale e il piano regolatore generale, ha destinazione agricola/frutteto – incolto – verde vivo, per questo, per realizzare il progetto, dovrebbe essere cambiata la destinazione d’uso da agricolo a industriale.

L’Euthalia srl, società proponente che ha sede in via Ferrarecce a Caserta, è stata costituita il 19 dicembre 2017 (poche settimane fa) e ha un capitale sociale di 20mila euro che appartiene a due soggetti imprenditoriali che già si occupano del trattamento di rifiuti (speciali e non): per il 90% alla Progest spa che ha sede legale nel Centro direzionale di Napoli, e per il 10% alla Recover srl di San Nicola la Strada. La prima ha anche un impianto sito su un’area di 4500 mq nella zona industriale di Aversa Nord, nel comune di Gricignano di Aversa. La società che vorrebbe sbarcare nella zona Asi pignatarese, invece, è presieduta dall’Amministratore unico Claudio Refuto che, se non dovesse essere un omonimo, potrebbe trattarsi del dirigente della Cgil campana poi diventato capo del personale dell’ex Recam spa (l’attuale Astir, la società partecipata della Regione Campania, voluta dall’ex governatore Antonio Bassolino, che si occupa delle bonifiche ambientali).

In ogni caso, nelle prossime settimane torneremo sulla notizia e cercheremo di fornire delle informazioni più dettagliate sul progetto.

Red.

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