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“La comunità si oppone alla devastazione ambientale”: successo per la mostra d’arte organizzata al centro sociale “Tempo Rosso” di Pignataro Maggiore

PIGNATARO MAGGIORE – Ottima riuscita della prima edizione di “Contaminazioni”, giornata di arte e socialità organizzata il 27 luglio 2018 al centro sociale “Tempo rosso” di Pignataro Maggiore, uno dei luoghi simbolo delle battaglie ambientaliste nell’Agro caleno. La sinergia tra gli artisti – si legge in una nota del centro sociale – è il primo grande risultato di una bellissima giornata ricca di spunti per la riflessione. “La comunità si oppone alla devastazione ambientale”: è stato questo il tema della mostra, con significativi riferimenti alle lotte dei nostri territori, da Bellona a Calvi Risorta. Ringraziamo tutti coloro che hanno investito energie in questa giornata: i ragazzi di Quadratum Lab (Carlo Latino 1785, Antonio Cioppa , Imma Di Lillo e Luca Carusone); Yele Maria, Tony Tres , La Spiga, Lume , Effe, Micol Salomone, Psydeath, Alien. Ringraziamo Pietro Papale per aver portato un bellissimo film, le sue conoscenze ed i suoi ragionamenti in questa giornata ricca di stimoli. Vi diamo appuntamento alla prossima edizione”.

Opera di Yele Maria: "Lo stupro di madre terra"

Ecco quanto si legge nella presentazione della mostra d’arte: “Ebbene si, la contaminazione è evidente, si palesa sotto forma di nubi nere che fagocitando pezzi di cielo ci occludono la vista di un orizzonte che abbiamo ereditato forse indegnamente. Immagine questa che ormai è una costante dei territori vittime dell’abbandono, dello sfruttamento, della messa a profitto spietata di ogni cosa.
La contaminazione è evidente anche quando al supermercato non sappiamo quali prodotti scegliere facendo attenzione alla loro provenienza che oramai è il discrimine nella scelta di quale veleno ingurgitare. L’aria, la terra, l’acqua, insomma il nostro “habitat” è in cancrena e ciò che crediamo di sapere pare essere ogni volta solo la punta dell’iceberg. Ancora, la contaminazione è così evidente che la nostra quotidianità entra a far parte di statistiche per mappare un territorio nel quale l’inquinamento ambientale è direttamente correlato all’incidenza di qualsiasi tipo di tumore.
Queste sono solo alcune delle contaminazioni che subiamo da parte di un sistema economico che anche altrove, magari con modalità differenti, decide quali siano i territori da violare.
Ma esiste anche un altro tipo di contaminazione, diversa, che ci prende dentro. Questa contaminazione è anch’essa evidente e la si nota negli sguardi di complicità che nascono nelle comunità in lotta contro la devastazione dei territori, le vittime di un modello di sviluppo fondato sul saccheggio diventano baluardo di un’umanità differente divenendo culla di una soggettività capace di pensare ai luoghi in cui vive in altro modo, con il coraggio, avvolto in un fazzoletto nero, di giovani ribelli e di chi in questo deserto crea vita.
In definitiva una comunità coesa che in quella contaminazione sviluppa un anticorpo contro l’arrivismo e la

Opera di Imma Di Lillo: "Manifestazione Ilside"

prevaricazione e si riconosce in un tutt’uno da autodifendere. Da vittime, da oppressi, contaminati, a portatori sani di una contaminazione. Un processo di contaminazione è sempre in atto, nessuno può sentirsi escluso, esserne vittima o essere noi stessi germe dipende dalla prospettiva dalla quale guardiamo la cosa e di come agiamo di conseguenza, insomma, decidere di essere o non essere donne e uomini liberi. I nostri corpi sono mutati ma mutanti sono anche le nostre coscienze. Ribaltare i significati dei concetti in questa giornata diviene priorità, o meglio, è ribaltare la prospettiva dalla quale leggiamo la realtà che diviene fondamentale.
Liberi di poter mutare dopo l’attacco subito, di maturare coscienza, di creare alternative, ma soprattutto, liberi di creare forza per colpire e distruggere. Liberi di poter vivere la solidarietà là dove dovrebbe esserci prevaricazione. Racchiudere in immagini questo germe, questa è la sfida che affronteremo, rappresentare questa mutazione in una giornata che nasce essa stessa dalla contaminazione di differenti realtà che trovano nel Tempo Rosso la possibilità di potersi confrontare”.

Le foto che pubblichiamo a corredo di questo nostro articolo sono state scattate dal giornalista Enzo Palmesano.

Red. Cro.

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