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ll biologo Merola di “Medici per l’Ambiente” esegue lo “screening” all’Agro Caleno-Stellato

VITULAZIO – Un ambiente pulito è fondamentale per la salute ed il benessere umano, tuttavia le interazioni tra l’ambiente in cui viviamo e la salute umana sono estremamente complesse, difficili da valutare, questo rende il ricorso al principio di precauzione particolarmente utile. Gli impatti invece sulla salute più conosciuti sono associati all’inquinamento atmosferico, alla scarsa qualità dell’acqua e molte volte a condizioni igienico sanitarie insufficienti. Molto meno si sa invece degli impatti sulla salute delle sostanze chimiche pericolose, anche il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, il degrado e il consumo del suolo, possono incidere sulla salute umana. Sono troppi i casi oramai anche a Vitulazio di patologie che stroncano vite umane, non si contano più le patologie tumorali e i loro decessi, come allarmanti sono gli arresti cardiaci anche in età giovanile. E’ un caso? E’ il fato? No!! secondo noi c’è un nesso inscindibile tra inquinamento ambientale e insorgenza di malattie anche gravi. Troppi gli incendi dolosi che in questi anni hanno sprigionato nell’aria e nel terreno sostanze chimiche la cui pericolosità a volte è conosciuta a volte addirittura non ne conosciamo gli effetti sulla salute umana, troppe le discariche a cielo aperto, troppi gli incivili che si liberano dei propri rifiuti sversandoli nelle campagne, non rendendosi conto del danno ambientale che possono provocare nella catena alimentare e nell’ecosistema. Dobbiamo invertire questa tendenza al biocidio, Medici per L’Ambiente pensano che Vitulazio dovrà diventare Città a Misura di Bambino, con tanto verde pubblico attrezzato, un nuovo approccio alla gestione dei rifiuti, e un paese che valorizzi l’economia circolare e ponga fine al consumo del territorio con altre cementificazioni selvagge. Per uno sviluppo sostenibile ed inclusivo bisogna far si che dal progressivo miglioramento ambientale si produca innanzitutto una migliore qualità della vita e una maggiore capacita di produrre ricchezza economica. L’ambiente non come limite allo sviluppo ma promotore esso stesso di un nuovo sviluppo.

In questi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio biocidio del nostro territorio, in seguito ad una cattiva gestione dei rifiuti urbani e molte volte ad un vero è proprio traffico illecito di rifiuti che ‘ culminato nella devastazione di un intero territorio. Vitulazio è al centro, anzi in un bel mezzo triangolo della morte, i disastri ambientali della piattaforma di rifiuti pericolosi a Bellona la ex Ilside, l’incendio a Pastorano al capannone Expert Mallardo pieno di elettrodomestici, infine ancora prima la scoperta della discarica più grande d’Europa la ex Pozzi Iplave di Sparanise, I Rifiuti da risorsa e ricchezza quale potrebbero essere sono invece diventati mezzo di distruzione di un intero ecosistema. E’ necessario un nuovo approccio alla gestione dei rifiuti e al loro smaltimento, Innanzitutto come primo passo iniziamo a rendere i rifiuti una risorsa e quindi niente più conferimenti in discarica o negli inceneritori, ma vendita di tutti i materiali inerti, e trattamento dell’umido per farne compost di prima qualità, necessario ed indispensabile per un Comune la cui economia è per la maggior parte agricola. Circa il 35 -40 % dei rifiuti è composto dal cosiddetto umido, gli scarti da cucina, potature e sfalciature, anche qui prevediamo o piccole compostiere di comunita’ o un Impianto di trattamento dell’umido per produrre compost di prima qualità da offrire agli agricoltori per rigenerare i nostri terreni,  in definitiva i Rifiuti da problema a risorsa, mettendo al bando ogni ipotesi di impianti Insalubri per il trattamento dei rifiuti, ci riferiamo a inceneritori, biodigestori e mostri simili. Uno dei problemi che attanagliano il nostro comune sono gli sversamenti illeciti di rifiuti, abbiamo tutta il percorso della circuvallazione delle nostre periferie, dove praticano anche sport tantissime persone, discariche a cielo aperto, il più gli sversamenti avvengono a ridosso di coltivazioni di prodotti agricoli, con il rischio di un inquinamento nella catena alimentare di prodotti che potrebbero finire sulle nostre tavole. A tal riguardo proponiamo un sistema di video sorveglianza e multe salatissime per questi soggetti che non esitiamo a definire veri e propri criminali, chi inquina il terreno e le coltivazioni agricole attenta alla salute dei cittadini e quindi esemplari devono essere le sanzioni. A tutto ciò va istituita un’Isola Ecologica per materiali inerti ed ingombranti dove i cittadini possano conferire elettrodomestici in disuso per il loro smaltimento e riciclo.

Michele Merola Medici per L’ambiente Agro Caleno

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