Pignataro Maggiore, il Consiglio comunale approva il progetto dei Pallante e la variante al Prg. Magliocca: “Probabilmente il pastificio verrà realizzato in Puglia”. L’opposizione: Ogni permesso di variante è illegittimo | caleno24ore

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Pignataro Maggiore, il Consiglio comunale approva il progetto dei Pallante e la variante al Prg. Magliocca: “Probabilmente il pastificio verrà realizzato in Puglia”. L’opposizione: Ogni permesso di variante è illegittimo

PIGNATARO M. – Con otto voti a favore e tre contrari (dei tre componenti del gruppo “Noi con il Cuore”), il Consiglio comunale di Pignataro Maggiore ha approvato la variante al Piano regolatore generale e, conseguentemente, ha dato il via al progetto finalizzato alla realizzazione di un pastificio in località “San Girolamo”. Nel corso della seduta di domenica scorsa (5 novembre), l’organo collegiale ha preso atto del verbale finale della conferenza dei servizi redatto dal responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Girolamo Parente. Il responsabile dell’ufficio tecnico ha fatto sapere che i motivi ostativi che avevano bloccato la procedura nel 2013 (i vincoli che rendevano i terreni acquistati da Pallante non liberi e la possibilità di utilizzare aree della zona industriale) sarebbero stati superati a tal punto da convincere gli enti coinvolti nella procedura a dare il nulla osta al piano degli imprenditori della pasta.

L’unico gruppo consiliare di minoranza presente (il consigliere comunale Gaetano Fucile per la seconda volta ha disertato il dibattito sul pastificio), quello di “Noi con il Cuore”, ha votato no alla proposta di delibera consegnando un documento (che alleghiamo di seguito) nel quale mette in rilievo tutte le criticità del progetto. Secondo i tre membri dell’opposizione, infatti, mancherebbe l’attestazione dell’ufficio tecnico che certificherebbe la l’assenza di suoli edificabili nella zona industriale. Documento che, alla luce dei due pareri fatti pervenire dal Consorzio Asi, entrerebbe in contraddizione con quanto dedotto in conferenza dei servizi. I consiglieri di “Noi con il Cuore”, inoltre, eccepiscono la mancanza di un piano industriale che andrebbe a stabilire l’esatto numero dei nuovi occupati nel pastificio. L’area che ospiterebbe l’opificio, infatti, oggi è coltivata a kiwi e vede l’impiego di almeno venti persone. La nuova attività industriale -sostiene la minoranza -, invece, occuperebbe sicuramente meno unità lavorative. L’ex vicesindaco Mazzuoccolo e i suoi, per ultimo, propongono una diversa collaborazione con i Pallante, per esempio entrando nel ciclo produttivo con la fornitura di grano coltivato sui beni confiscati alla camorra attraverso la costituzione di cooperative agricole ad hoc. Le criticità dell’opposizione, tuttavia, non hanno convinto la maggioranza che ha comunque votato a favore del progetto e della variante.

Nel corso dell’assemblea, a sorpresa , il sindaco Giorgio Magliocca ha raffreddato ogni entusiasmo nato con la positiva conclusione della conferenza dei servizi. “Nel corso di questa settimana - ha annunciato il presidente della Provincia di Caserta - i tecnici della ditta Pallante hanno fatto sapere che probabilmente il Pastificio verrà realizzato in Puglia a causa dell’iter tortuoso che hanno dovuto affrontare, durato sei anni. Perciò la procedura seguita da questo Ente è stata corretta, perché se l’insediamento non verrà realizzato il terreno resterà agricolo e non saranno fatti favoritismi, mentre con la variante della destinazione dell’Area all’interno del nuovo Puc Pallante si sarebbe trovato un terreno con destinazione produttiva anche senza realizzare il pastificio”.

Red. pol.

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