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Bellona, ancora fumarole all’Ilside. Il Comitato cittadino: “Siamo stati semplicemente abbandonati”

BELLONA – Di seguito il comunicato stampa del Comitato cittadino Bellona/Triflisco: mai più Ilside:

La storia dell’Ilside a Bellona dovrebbe portare a qualche riflessione.

La nostra odissea potrebbe essere quella di tutti, a causa della mancata risoluzione a monte di preesistenti problemi e inadempienze, da parte delle istituzioni competenti.

Come a Ilside anche in altri luoghi non lontano dal nostro inferno c’è lo Uttaro con decine di aziende insalubri e cave ancora piene di spazzatura.

Il foro Boario che il 30 agosto è stato lambito dalle fiamme.
Grazzanise e Santa Maria la Fossa con le loro immense aree di rifiuti ammassate da anni e i rifiuti tossici ritrovati in alcuni terreni agricoli.
La discarica dell’ex Cava Monti di Maddaloni.
Le Cantarelle di Mondragone che sembrano essere lo specchio delle fumarole dell’ex sito di stoccaggio dell’Ilside.

Non ci si può affidare sempre e solo alla fortuna.
C’è bisogno di sorveglianza, pulizia delle sterpaglie, prevenzione, programmazione, messa in sicurezza e bonifica dei siti.

Noi abitanti di Bellona non siamo stati sfortunati.
Siamo stati semplicemente abbandonati a noi stessi dalle istituzioni che per ben 5 anni e mezzo nulla hanno fatto per mettere in sicurezza un sito che ha inquinato aria , terra e acque fluviali.

La causa dei nostri mali è l’imperizia, la noncuranza e l’incapacità a risolvere una situazione che poteva senza ombra di dubbio essere risolta prima, dal primo incendio del 2012.

Neppure quello ha insegnato qualcosa o semplicemente dagli errori non hanno voluto imparare nulla.

La situazione dopo 91 giorni dalla incendio di Ilside (11 luglio 2017), è rimasta che la stessa del giorno del rogo, costretti a respirare e sopportare ogni quotidianamente puzze e veleni tossici.

Noi cittadini non ne possiamo più della assurda lentezza che vede protagonista la burocrazia e le istituzioni coinvolte in questa schifosa e avvelenata vicenda.

Per ora gli unici a pagare a caro prezzo questa paralisi istituzionale siamo noi cittadini, con la nostra già precaria salute. Ieri, in Comune, durante l’incontro del Comitato, a nulla è servito informare il Sindaco diBellona che qualche giorno fa una famiglia che abita li vicino s’è sentita male ed è andata via per la disperazione.

Ci sentiamo abbandonati da quelle istituzioni che hanno il dovere di intervenire e tutelare la nostra salute ed il nostro territorio. Siamo profondamente delusi da tutto questa indifferenza. Indifferenza che pagheremo a caro prezzo negli anni avvenire.

Domani alle ore 12.00 saremo in Prefettura.
Riferiremo al Prefetto in persona anche del grave disagio di salute che sta subendo la famiglia che abita nei pressi del sito a causa di questa strafottenza istituzionale, oltre che denunciare le gravi inadempienze del mancato rispetto dei tempi di spegnimento e messa in sicurezza di quella discarica a cielo aperto che si chiama Ilside

C.S.

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