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Nuova operazione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli: si stringe il cerchio intorno ai clan Nuvoletta-Lubrano e Orlando. Ordinanza cautelare per 11 persone

MARANO/PIGNATARO M. – È di questi giorni la notizia di una nuova operazione anti camorra coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli contro i clan Nuvoletta-Lubrano e Orlando. Lunedì scorso i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 indagati (7 liberi e 4 già ristretti), elementi di primo piano dei clan Orlando (operante a Marano di Napoli, Calvizzano, Quarto e comuni limitrofi) e Nuvoletta-Lubrano (operante a Marano di Napoli e a Pignataro Maggiore. Le persone colpite dal provvedimento emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli sono accusati di associazione di tipo mafioso ed estorsione (artt. 416-bis, 629 e art. 7 legge 203/1991).

Gli arrestati sono Raffaele Orlando (63 anni), Angelo Orlando (38), Castrese Carbone (37 anni), Raffaele Veccia (40 anni), Mario Sarappo (48 anni), Giuseppe Assenzo (48 anni), Salvatore Trinchillo (56 anni), Cristoforo Chianese (46 anni), Chiara Catuogno (38 anni), Vittorio Felaco (25 anni), Crescenzo Muoio (54 anni).

L’operazione fa parte dell’indagine che lo scorso 18 aprile ha portato all’esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati alle suddette cosche, nonché al sequestro preventivo di beni riconducibili alla predetta consorteria camorristica per un valore di oltre 7 milioni di euro. I militari hanno accertato ulteriori ipotesi estorsive ad opera del clan Orlando che ha ampliato e consolidato l’egemonia criminale anche su Calvizzano, area sulla quale, dopo gli arresti recenti, era stato posizionato Carbone Castrese quale apicale e referente, per il quale questo Ufficio ha chiesto ed ottenuto anche la misura cautelare per art. 416 bis c.p.. Grazie alle attività tecniche ed ad accurati servizi di appostamento, i militari operanti hanno documentato che il sodalizio è al corrente di ogni attività di edilizia anche privata in atto sul territorio e si avvale anche di esperti per la quantificazione dei lavori da eseguirsi al cui importo va parametrata la tangente da estorcere. Alcune ipotesi estorsive sono altresì riferite ad attività – tipica dei sodalizi – di recupero credito: il presunto creditore si rivolge al clan che, utilizzando la forza di intimidazione , garantisce, previo compenso,la riscossione del credito vantato. Con tale ulteriore ordinanza sono stati smantellati i quadri criminali del clan Orlando sostituiti dopo gli arresti del 18.04.2017.

Red.

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